Comunicato stampa

Brescia, Pisa, Viareggio, Roma, Bari, Torino, Padova, Voghera, Lamezia Terme, Catania, Napoli…: dal nord al sud del Paese, i Comitati locali di scopo per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata si sono passati nella settimana che si è appena conclusa il testimone della “Staffetta per l’unità della Repubblica e i diritti uguali per tutti”, rilanciando così la mobilitazione contro i progetti di Autonomia differenziata presentati da diverse Regioni e per il ritiro del disegno di Legge quadro che renderebbe applicabile l’Autonomia differenziata.

Il “Comitato Nazionale per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata” aveva lanciato la proposta, i Comitati di scopo hanno risposto!

Ma è la gente, dappertutto, che ha risposto nel modo più significativo, prendendo i volantini, avvicinandosi ai banchetti, discutendo con i promotori, partecipando ai dibattiti e, sistematicamente, indignandosi per il silenzio nel quale l’Autonomia differenziata sta passando, silenzio appena rotto da un’informazione che non mette mai in evidenza i reali pericoli di ciò che sta succedendo.

Il caso più recente ed emblematico di questa disinformazione è quello del disegno di Legge quadro, presentato come lo strumento che dovrebbe inquadrare l’Autonomia differenziata prevista dall’art. 116 della Costituzione riformata nel 2001 all’interno di garanzie e diritti uguali per tutti su tutto il territorio, disegno di legge che in realtà apre proprio la strada alla differenziazione e alla frantumazione dei diritti e delle conquiste, a legislazioni differenti in ogni campo (dalla scuola alla sanità, dai contratti collettivi alle infrastrutture, dai trasporti all’ambiente…) e quindi prospetta scenari inquietanti di messa in concorrenza e tensione tra le Regioni, con possibili sviluppi gravi e drammatici per l’unità della Repubblica.

Dopo il successo delle assemblee nazionali del 7 luglio e del 29 settembre scorsi, il Comitato Nazionale esce da questa settimana di Staffetta più che mai convinto nella sua azione, con un elemento in più: non sono solo poche persone sensibili a preoccuparsi del problema, ma potenzialmente un enorme numero di cittadini, disponibile a mobilitarsi.

E’ a partire da questo dato che il Comitato di riunirà già domani sera, 16 dicembre, per discutere come rilanciare la mobilitazione.

Il Comitato Nazionale per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata per l’unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti – 15 dicembre 2019

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