Mozione conclusiva Assemblea Nazionale dei Comitati di scopo, 8 maggio 2020

L’8 maggio si è riunita online l’Assemblea dei Comitati di scopo per il ritiro di qualunque Autonomia Differenziata, per l’unità della Repubblica e la rimozione delle diseguaglianze.

A distanza di un mese dalla precedente assemblea erano di nuovo rappresentati moltissimi comitati di tutta Italia, con 70 partecipanti.

Il successo di queste due assemblee e soprattutto la qualità degli interventi che si sono succeduti mettono in risalto la necessità di un dialogo e di un confronto più costante tra Esecutivo Nazionale e i Comitati territoriali e di preservare il prezioso patrimonio che i comitati e la loro attività costituiscono.

Per questo l’assemblea ha deciso innanzitutto di convocarsi ogni 30-40 giorni per fare il punto della situazione e discutere l’indirizzo generale delle iniziative da intraprendere.

La discussione ha portato essenzialmente su due aspetti: 1) l’attività concreta dei Comitati di scopo, molti dei quali hanno messo in evidenza una capacità di creare connessioni con altri soggetti presenti sul territorio e la disponibilità a rilanciare la lettera appello e le sue istanze qualificanti 2) il rapporto del nostro Comitato con le problematiche urgenti di oggi, legate da un lato all’emergenza sanitaria, dall’altro all’emergenza economica e sociale vissuta fin d’ora in modo drammatico da milioni di cittadini.

Fin dall’introduzione di Marina Boscaino, è stato chiarito come il tema sul quale si è costituito il Comitato (ritiro di qualunque AD) costituisca il “perimetro” di opportunità e non il limite blindato, nel quale ci muoviamo e nel quale ci riconosciamo nella diversità delle opinioni e dei punti di vista su altre questioni (analisi economiche, politiche, appartenenze o meno, militanze…). La battaglia per il ritiro di ogni AD rimane attuale, essendo peraltro tornata drammaticamente d’attualità, viste anche le recenti dichiarazioni di Zaia, Bonaccini, del presidente della provincia di Bolzano ecc.

Nel rispetto di questo perimetro, avendo assunto la dicitura “per l’unità della Repubblica e la rimozione delle diseguaglianze”, il Comitato si propone di discutere e assumere iniziative che comprendono le problematiche dell’oggi e del dopo-virus, confrontandosi sulle iniziative e sulle parole d’ordine eventualmente da lanciare, concordando di trattare con cautela e riflessione elementi che possano rimettere in causa il lavoro fatto fin qui tutte e tutti insieme.

In questo contesto l’Assemblea, ascoltati le relazioni dei Comitati di scopo che si sono già attivati o si stanno attivando sui territori per diffondere la Lettera aperta, ha deciso di:

  • rilanciare questa azione, in particolare cercando di contattare sindaci, eletti nelle istituzioni, consiglieri, sindacalisti, delegati, oltre naturalmente a parlamentari, per confrontarsi sul testo e chiedere la loro adesione (la preghiera è di inviarci tempestivamente le adesioni in modo da pubblicizzarle sul sito ed averne un elenco completo e aggiornato)
  • proporre nuovamente un odg ai Consigli Comunali, odg che verrà predisposto nei prossimi giorni dall’Esecutivo nazionale;
  • tentare di assumere e praticare forme di comunicazione più articolate e comuni.

Nello stesso tempo, molti interventi all’Assemblea hanno posto sul tavolo i temi urgenti dell’oggi e le “lezioni” che la vicenda Coronavirus ci consegna: necessità della fine di qualunque politica di privatizzazione della sanità; conseguenze della riforma del Titolo V; legame tra questa “riforma” e le privatizzazioni; politiche di precarizzazione e privatizzazioni in ogni settore; tagli nei vari settori; scuola pubblica; ambiente e infrastrutture.

Diversi interventi hanno evidenziato come tutto ciò dipenda dal primato della legge del profitto sulla vita delle persone, cioè dal capitalismo, che oggi agisce e ha agito in osservanza dei Trattati UE. Su questo tema l’Esecutivo proporrà presto un breve documento.

Per approfondire e sviluppare queste discussioni si è deciso dunque di:

  • avviare alcuni tavoli tematici di formazione/informazione e confronto su sanità, Titolo V, scuola, ambiente e infrastrutture; la prima assemblea, sul tema della sanità, verrà sviluppata sulla base del documento di Loretta Mussi e verrà calendarizzata in tempi rapidi, dopo la prossima riunione dell’Esecutivo;
  • socializzare il più possibile le informazioni sulle iniziative che si tengono al livello locale, in modo che la partecipazione possa essere aperta a tutti;

aderire al documento proposto da Medicina Democratica per il diritto alla salute, per una sanità pubblica universale, finanziata dalla fiscalità generale progressiva e partecipata, proponendo una formulazione più netta sul ritiro di ogni AD e sul ripristino dei fondi tagliati in questi anni;

Al termine di questo percorso di discussione e di diffusione della Lettera aperta sarà convocheremo una nuova Assemblea Nazionale, ci auguriamo in presenza.

L’Esecutivo Per il ritiro di ogni autonomia differenziata, l’Unità della Repubblica, la rimozione delle diseguaglianze

12 maggio 2020

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