Mentre la pandemia riprende con forza e i cittadini sono giustamente e fortemente preoccupati per la situazione drammatica che si sta creando e che minaccia un nuovo lockdown, il governo, come aveva già tentato di fare nel 2019, sceglie di formulare e far approvare sottobanco il micidiale progetto eversivo dell’Autonomia differenziata.

Inaccettabile! 

Il governo ha deciso di inserire nel collegato alla Legge di stabilità il progetto dell’Autonomia differenziata, preteso da quelle Regioni senza il cui consenso ormai l’Esecutivo pare paralizzato, che ormai lo costringono a contrattare perfino l’uso delle mascherine. L’ esautoramento del Parlamento su una questione che coinvolge – da fondamentali punti di vista – le esistenze quotidiane di ogni cittadina/o viene portato sfrontatamente e violentemente avanti.

Si tratta di un fatto inammissibile e gravissimo.

In primis, per il contenuto di un provvedimento che apre la porta alla divisione del Paese, a “venti piccole Italie” con legislazioni, servizi, sanità, scuola e ricerca, ambiente, contratti di lavoro diversi tra loro.

In secondo luogo, perché questo provvedimento arriva dopo che la crisi della Covid ha messo più che mai in evidenza il disastro provocato con la prima regionalizzazione, dimostrando così di volere non correggere, come invece si dovrebbe, bensì accelerare in quella stessa disastrosa direzione.

Infine, perché si sfrutta la gravissima situazione sanitaria ed economica, in cui siamo finiti, per far passare nel silenzio questo colpo tremendo all’uguaglianza sostanziale dei diritti dei cittadini e all’unità indivisibile della Repubblica. 

Come il governo, per quanto riguarda il Covid, ancora una volta non ha ascoltato le voci più avvertite e non ha saputo condurre una strategia unica  ed unitaria per circoscrivere la pandemia, lasciando passare i mesi senza prendere le misure necessarie (potenziamento dei servizi territoriali sanitari e di testing&tracing, nessuna seria misura in campo scolastico, nessun potenziamento dei trasporti…) ed esponendoci ora ai più grandi pericoli, così ora si appresta, proprio quando le condizioni richiederebbero compattezza ed unitarietà degli interventi, a rilanciare la folle strategia di Autonomia Regionale Differenziata.

Il “Comitato Nazionale per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata”, per l’unità della Repubblica e per la rimozione delle diseguaglianze”, costituitosi il 7 luglio 2019 al termine dell’Assemblea Nazionale tenutasi a Roma con l’adesione e la partecipazione di 120 associazioni, gruppi, comitati di tutta Italia lancia l’allarme e, in continuità con le assemblee nazionali, con le mobilitazioni del febbraio 2020 e con le iniziative online dei mesi scorsi, si rivolge ai Comitati di scopo territoriali e alle associazioni aderenti per riunirsi in assemblea e confrontarsi su quali iniziative concrete assumere per fermare questo micidiale progetto eversivo.

Vi proponiamo di incontrarci il 30 ottobre, alle ore 18.

I dettagli per il collegamento vi verranno inviati qualche giorno prima. Intanto segnate questa data nella vostra agenda: siamo ad un passo dal baratro.

Occorre reagire, ritroviamoci tutti, come e più dell’estate 2019!

Comitato Nazionale per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata,

per l’unità della Repubblica e la rimozione delle diseguaglianze

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