Si è svolto, ieri sera, nella cornice del “Satira 3”, grazioso locale del quartiere Vomero, a Napoli, un incontro-dibattito sull’impatto che l’attuazione del disegno di autonomia differenziata, nuovamente in segreta “gestazione” in questi giorni, potrebbe avere sul Comune di Napoli e sul Sud. L’incontro, organizzato da Rifondazione Comunista, ha visto presente la candidata alla carica di Sindaco Alessandra Clemente, figlia della compianta Silvia Ruotolo e assessore alle politiche giovanili dell’uscente Giunta De Magistris.

Sono intervenuti Giovanni Russo Spena (in remoto), Doriana Sarli, deputata indipendente (Gruppo misto), Antonio Bianco (Comitato “Il Sud conta”), Elena Coccia, Consigliera comunale metropolitana e capolista in “Alessandra Clemente sindaco” ed esponenti del Comitato unitario napoletano contro l’autonomia differenziata.

E’ stata ricostruita l’intricata e paralegale vicenda del noto progetto del regionalismo differenziato, con particolare riguardo al ruolo giocato da Napoli nel renderlo noto e denunciarne le implicazioni. La candidata alla carica di Sindaco di Napoli ha rivendicato con orgoglio la propria presa di posizione netta e pubblica contro la deriva separatista, ed ha annunciato che sfiderà gli altri candidati ad esprimersi con pari chiarezza su questo nodo, cruciale per i destini del paese e del Sud. Nel corso della serata è stato consegnato, alla Clemente e a diversi candidati, l’appello redatto dal Comitato Nazionale contro ogni autonomia differenziata.

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