Il comitato Per il ritiro di ogni autonomia differenziata, l’unità della Repubblica, l’uguaglianza dei diritti ha letto con soddisfazione e plaude alle dichiarazioni del sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
“Io non sono d’accordo con l’autonomia differenziata: dopo il Covid la sanità pubblica nazionale deve essere la priorità e invece vedo troppa confusione politica e istituzionale. Occorre che ognuno torni a fare il proprio compito: la Costituzione italiana è molto chiara; abbiamo già tanto da fare così, e bisogna farle bene”. Sono affermazioni importanti non solo in sé, ma perché giungono a pochi giorni dalla pronuncia congiunta della strana coppia formata dai presidenti di regione Veneto ed Emilia Romagna (Zaia, Lega e Bonaccini, PD) che né i venti di guerra (la dichiarazione è del 18 febbraio) , né la catastrofe della pandemia – che ha evidenziato come la privatizzazione della sanità non abbia portato che risultati catastrofici – hanno dissuaso dal chiedere al governo di procedere rapidamente nella realizzazione del progetto eversivo.
“Serve invece un ‘disegno’ strategico nazionale”, dice Lepore, serve che “i sindaci vadano a
braccetto, lavorino insieme, sennò rischiamo che le cose si decidano altrove mentre noi giochiamo a tresette pensando che una potestà normativa sia in un ente o in un altro”. Niente autonomia differenziata, dunque, ma “una struttura nazionale più semplice che lavori con le imprese private per vincere alcune sfide industriali: questa, del resto, è la storia dell’Emilia-Romagna”.
Il sindaco ha concluso che l’unità della Repubblica è la strada “se non vogliamo restare un’isola felice dove diciamo che ci si accontenta di cose che funzionano mentre c’è una guerra nucleare alle porte” affermando la necessità di cogliere l’occasione di “unire il Paese attraverso il PNRR” perché “sarebbe un grave errore dividere il Sud dal Nord”.
Da sempre affermiamo che l’uguaglianza dei diritti non può che configurarsi nell’unità della
Repubblica. E indicato l’autonomia regionale differenziata come un grave vulnus per le funzioni dei comuni, che – auspichiamo – debbano rivendicare le proprie prerogative.
Il passo dal prima gli italiani al prima i veneti, i lombardi, gli emiliano romagnoli è tanto breve
quanto pericolosissimo.

per info e contatti:
comitatinoad@gmail.com
Marina Boscaino 3285654425

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