Oggi la prima commissione della Regione Emilia-Romagna ha “discusso” la nostra Petizione avente per oggetto: “ la revoca della Risoluzione dell’Assemblea ogg. n. 7158 del 2018 e di ogni relativo mandato per l’acquisizione alla Regione Emilia-Romagna di ulteriori forme e condizioni di autonomia ai sensi dell’articolo 116, c.3, della Costituzione, interrompendo le relative negoziazioni con il Governo”.

Tale petizione è stata inserita al quinto ed ultimo punto all’odg e liquidata con poche righe:

“Dalla risoluzione n.7158 del 2018 – di cui la Petizione chiede il ritiro – trascorso un certo lasso di tempo nel quale sono intervenuti elementi che, di fatto, rendono questa iniziativa non più aggiornata rispetto al contesto ed al quadro delle iniziative in corso. Basti qui ricordare come alla menzionata comunicazione all’Assemblea del 28 aprile abbia fatto seguito il deposito di atti di indirizzo da parte dei gruppi consigliari che, laddove adottati, potrebbero mutare il contenuto stesso del mandato alla Giunta in materia, in linea con la relazione del Presidente”.

Dunque la richiesta della Petizione sarebbe “vecchia” e sorpassata poiché Bonaccini, il 28 aprile di quest’anno, ha dichiarato che non avrebbe più chiesto l’istruzione e la sanità tra le materie e perché ci sono atti di indirizzo che “qualora adottati”, potrebbero mutare il contenuto della richiesta di autonomia differenziata.

Facciamo notare che:

1. Alle dichiarazioni di Bonaccini del 28 aprile ( Assemblea Legislativa straordinaria su Odg della Lega ) non è seguito nessun atto e nessuna delibera o atto formale né di Giunta né dell’Assemblea legislativa;

2. Che nessuno dei tali atti di indirizzo richiamati non è appunto mai stato adottato (peraltro avremmo piacere fossero resi pubblici);

3. Che la risoluzione 7158 del 2018 è tuttora l’unico atto vigente (oltre la Risolusione della Lega oggetto 1035, fascicolo 202.2.5.2.194 al/2020/12596 del 03/07/2020) emendata e approvata il 23/06/2021 in Ia Commissione) e non si comprende come la Giunta possa dichiarare nulla – se non in modo illegittimo ed eccedendo dai suoi poteri – una risoluzione dell’Assemblea Legislativa, atto da cui, fra l’altro, sono già scaturiti effetti come le pre-intese con il Governo.

4. Che la Petizione popolare presentata dal Comitato, collegata a quella risoluzione, viene quindi travolta altrettanto illegittimamente dalla relazione di Giunta odierna.

5. Che il ddl che la Gelmini ha dichiarato voler presentare in un prossimo Cdm entro il mese di luglio, secondo quanto finora reso pubblico, prevede, all’art.2 comma 6 che: “Sono fatti salvi gli atti di iniziativa delle Regioni presentati al Governo prima della data di entrata in vigore della presente legge” e dunque che si riparta dalle, in questo caso dunque nient’affatto vecchie, preintese;

6. Che la richiesta di un ampio e trasparente dibattito e confronto pubblico su una questione così importante e che riguarda da vicino tutti i cittadini della nostra regione, più volte reiterata dal nostro Comitato, non è stata nemmeno presa in considerazione.

I 3500 cittadini firmatari della Petizione e le Associazioni firmatarie* della Petizione ringraziano sentitamente la Regione Emilia-Romagna per la grande e democratica considerazione con cui si è tenuto conto delle loro istanze.

Noi continueremo ad informare e a batterci contro l’autonomia differenziata in qualunque Regione, per l’Unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti, ovunque si risieda.

IL COMITATO NO AD DELL’EMILIA-ROMAGNA

*ANPI provinciale Parma, Ass.ne Culturale Prima Base Bologna, Ass.ne di volontariato “Diritti Senza Barriere” Bologna, Ass. 20 Pietre Bologna, Civicamente Samoggia, Cobas Bologna, Comitati Lip-scuola E.R., Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Comitato per l’acqua E.R., Comitato Regionale Democrazia e Lavoro (CGIL), Commissione Audit sul debito pubblico, Coordinamento Democrazia Costituzionale E.R., Coordinamento Rete Attivisti per l’Equità ER, Forum per il Diritto alla salute E.R., Giornate di Marzo (CGIL), La scuola siamo noi Parma, Libera cittadinanza Parma, Libertà e Giustizia Emilia-Romagna, Medicina democratica Onlus, Partito Comunista Italiano E.R., Partito del Sud Emilia Romagna, Potere al Popolo Emilia Romagna, Redazione “le lotte dei pensionati”, Reggio Emilia in Comune, Rete Emergenza Climatica e Ambientale dell’Emilia Romagna, Riconquistiamo tutto (CGIL), Rifondazione Comunista E.R., SGB E.R., Sinistra Italiana E. R., Unione Inquilini E.R., USB ER

13 luglio 2022

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