Comunicato stampa Comitato regionale NO AD Emilia Romagna

Ammessa alla discussione in Prima Commissione regionale ER la petizione per il ritiro della richiesta di autonomia differenziata della regione Emilia-Romagna

Ora vogliamo che si apra un ampio dibattito pubblico.

Lo scorso 14 dicembre il Comitato regionale per il ritiro di ogni progetto di ogni autonomia differenziata ha consegnato la petizione popolare – sottoscritta da oltre 3000 cittadini e da numerose realtà associative, politiche e sindacali – con la quale si chiede al Consiglio regionale una riconsiderazione complessiva  che possa portare  alla  revoca della richiesta avanzata nel 2018 di ulteriori forme di autonomia differenziata e potestà legislativa regionale su 16 primarie materie (sanità, scuola, infrastrutture e trasporti, infrastrutture, ambiente…) riconoscendo l’imprescindibilità dell’intervento statale.

Perdendo potestà legislativa centrale avremo un grave vulnus all’unità nazionale con profonde disuguaglianze nei diritti dei cittadini e delle cittadine in funzione della loro residenza e questi due anni di pandemia hanno drammaticamente evidenziato quanto le Regioni, in ordine sparso e contraddittorio, si siano dimostrate incapaci di affrontare la situazione.

In data 24 gennaio 2022 la Presidente dell’Assemblea regionale, Emma Petitti, ci ha comunicato “la sussistenza delle condizioni di ammissibilità della petizione trasferendola all’esame, entro 6 mesi, della Prima Commissione regionale”.

Come già chiesto e auspicato il 14 dicembre alla consegna della petizione indirizzata all’intera Assemblea Legislativa regionale, chiediamo ed auspichiamo che la discussione non si concluda all’interno della prima Commissione, ma venga demandata all’intera Assemblea che è diversa da quella che approvò la risoluzione del 2018 e che, anche a fronte delle evidenze emerse con la pandemia, sia in grado di dare un segnale di forte mutamento di ottica e inversione di tendenza.

E non solo: chiediamo ed auspichiamo che il confronto e la discussione possano ampliarsi anche al di fuori dell’assemblea, che i rappresentanti in consiglio regionale avviino una forte iniziativa di conoscenza ed ascolto rispetto ad un tema che ha riflessi fondamentali sulla vita dei cittadini da loro rappresentati; tema che fin ad ora non ha avuto nessun carattere pubblico e trasparente.

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